cosa sono

I fondi pensione negoziali sono associazioni senza scopo di lucro istituite grazie a un contratto collettivo di lavoro o altro genere di accordo collettivo. Proprio perché la loro origine deriva da un contratto o da un negozio giuridico, vengono definiti "contrattuali" o "negoziali". I fondi pensione contrattuali vengono anche chiamati "chiusi", essendo delimitato l'ambito dei destinatari che possono iscriversi a tali fondi. Ad esempio, al fondo pensione "Cometa" possono iscriversi solo i lavoratori metalmeccanici, al fondo pensione "Fon.te.", possono iscriversi solo i lavoratori cui viene applicato il contratto del commercio, al fondo pensione "Previdenza Cooperativa", possono iscriversi solamente i lavoratori della cooperative…
Sono istituiti con lo scopo esclusivo di assicurare ai propri soci iscritti una più elevata copertura pensionistica aggiuntiva a quella offerta dal sistema previdenziale obbligatorio.
Per ogni lavoratore che aderisce ad un Fondo pensione, viene aperta una posizione individuale, ossia "un conto", all'interno del quale confluiscono: le somme versate (tfr e contributi) e i rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. I contributi minimi che il lavoratore versa all'interno del suo conto sono stabiliti dal contratto nazionale. Al momento del pensionamento, la posizione individuale sarà la base per il calcolo della pensione complementare, l'importo della quale varierà sulla base delle somme versate e dei rendimenti. Il Fondo pensione provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse e all'erogazione di prestazioni secondo quanto previsto dalla normativa in materia di previdenza complementare e nell'esclusivo interesse degli aderenti. Il risparmio previdenziale è più tutelato dal punto di vista normativo, in considerazione della finalità sociale, perseguita attraverso una disciplina sugli investimenti che vieta alcune tipologie di investimento (es. non è possibile acquistare contratti derivati per speculare) e alcuni mercati finanziari, come quelli non regolamentati (es. non è possibile per un Fondo pensione investire in titoli di paesi emergenti nelle Isole Cayman).

Contributo dell’ azienda

COME FACCIO A RICEVERE IL CONTRIBUTO DELL’ AZIENDA

Per ricevere il contributo del datore bisogna:
  • Iscriversi al proprio fondo negoziale
  • Versare il TFR
  • Versare il proprio contributo
In automatico si riceverà anche il contributo dell'azienda.

Matteo

Iscritto al fondo del settore dei chimici Fonchim
Reddito annuo lordo 30.000 € (circa 1600 € netti al mese) Contributo annuo lavoratore 1,2% = € 360 Contributo annuo azienda 2,1% = € 630 Rinunciando a 27 € lorde al mese in busta paga, l'azienda versa a Simone più di 550 € l'anno.

Daniela

Iscritta al fondo del settore moda Previmoda
Reddito annuo lordo 20.000 € (circa € 1.150 al mese) Contributo annuo lavoratore 1,5% = € 300 Contributo annuo azienda 2% = € 400 Rinunciando a 23 € lorde al mese in busta paga, l'azienda versa a Daniela 300 € l'anno.

Meno tasse

Non si tratta di semplice risparmio, ma di previdenza. Per questo motivo ci sono numerosi vantaggi fiscali:
  • Iscriversi al proprio fondo negoziale

    Grazie alla deduzione, l'aderente non pagherà l'Irpef sui contributi destinati alla previdenza complementare. I contributi versati potranno essere dedotti dal reddito complessivo fino ad un massimo di 5.164,57 € annui.
  • TASSAZIONE AGEVOLATA DEI RENDIMENTI

    I rendimenti realizzati dal fondo pensione sono tassati fino a un massimo del 20% (rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario). La tassazione è inferiore qualora gli investimenti del fondo pensione siano effettuati in Titoli di Stato e altri titoli equiparati, i cui rendimenti sono tassati con un’aliquota agevolate del 12,50%.
  • TASSAZIONE SOSTITUTIVA DELLE PRESTAZIONI (15-9%; 23%)

    Al momento della prestazione, l'aderente pagherà le tasse sulla parte di montante non tassata in precedenza. La tassazione è sostitutiva, ovvero è una semplice percentuale. Le prestazioni finali saranno tassate al 15% (se si rimane più di 16 anni in un Fondo pensione, questa percentuale diminuisce gradualmente fino ad arrivare al 9% dopo 35 anni).
  • ULTERIORI TASSE NON APPLICATE

    Niente bollo, niente Tobin Tax, niente Iva sulle commissioni di gestione.
  • ISEE PIÙ BASSO

    La posizione accumulata nel fondo pensione non rileva ai fini ISEE.
  • BONUS 100 €

    In caso di versamenti trattenuti in busta paga dal datore di lavoro, si riduce il reddito ai fini Isee ai fini del bonus di 100 €.

BASSI COSTI

Il livello dei costi dei Fondi pensione chiusi è un aspetto rilevante, dal momento che la loro natura senza scopo di lucro e l'obbligo di selezionare i gestori attraverso delle procedure pubbliche di comparazione li rendono molto competitivi.

Nei fondi pensione contrattuali vi sono generalmente tre tipi di costo:
1) quota di iscrizione;
2) quota associativa annua;
3) commissioni di gestione (per remunerare i gestori finanziari e la banca depositaria).

Il pagamento delle prime due voci, in molti casi, è ripartito tra il lavoratore e il datore di lavoro, mentre le commissioni di gestione vengono prelevate direttamente dal patrimonio degli iscritti. Per rendere più facile il confronto tra le diverse forme pensionistiche , è stato ideato dall'Autorità di vigilanza un indicatore che permette di confrontare, a parità di contributo e rendimento, i costi dei diversi Fondi pensione.


Vai al motore di confronto dei costi

Flessibilità

Il fondo pensione offre numerosi sostegni al lavoratore in caso di bisogni anche prima del pensionamento:
  • Spese sanitarie In qualsiasi momento è possibile richiedere il 75% di quanto accumulato per spese sanitarie gravi relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti alle strutture pubbliche competenti.
  • Casa Dopo 8 anni di partecipazione al Fondo pensione è possibile richiedere i il 75% di quanto accumulato per l'acquisto o ristrutturazione della prima casa per sé o per i propri figli.
  • Altri motivi Dopo 8 anni di partecipazione al Fondo pensione è possibile richiedere il 30% di quanto accumulato per qualsiasi motivo.
  • Discontinuità lavorativa In caso di dimissioni o licenziamento è possibile richiedere il 100% di quanto accumulato. In caso di Cassa integrazione ordinaria o straordinaria, procedura di mobilità, procedure di esodo incentivato si può richiedere il 50% di quanto accumulato.
  • Sospensione contributi In qualsiasi momento, il lavoratore può sospendere la contribuzione al Fondo pensione o modificarla. Tuttavia, in caso di sospensione non riceverà più il contributo dell'azienda.

calcola la tua pensione

motori di calcolo